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Al museo Maison de L'Absinthe (La Casa dell'Assenzio) che si trova a Môtiers in Svizzera, in occasione della settimana dell'Assenzio è stata presentato un nuovo oggetto. Un'eccezionale bottiglia di fata verde (quasi?) doppiamente centenaria.

«È un oggetto importante perché è piuttosto raro. Questa bottiglia risale al periodo antecedente al divieto ed è ancora piena e sigillata», afferma Julie Matthey, responsabile della Maison de L'Absinthe. Ci sono state altre tre bottiglie che presentano queste stesse caratteristiche e che sono state esposte a Môtiers, ma la nuova arrivata le supera per anzianità.

 Extrait D'Absinthe Dubied (pre 1848)

«Fürstenthum Neuenbürg»

Sull'etichetta di questa bottiglia è possibile leggere «Extrait d’absinthe, Suisse, In Couvet, Fürstenthum Neuenbürg, inder Schweitz» ovvero: "Estratto di assenzio, Svizzera, in Couvet" (in francese) e poi in tedesco: "Principato di Neuchâtel, in Svizzera", la frase in tedesco ci fa capire che questa bottiglia era tra quelle destinate all'esportazione.

Appare anche un nome, quello della ditta Dubied Père et Fils, che tra gli esperti è ben conosciuta in quanto è una delle prime, se non la prima, distilleria che passò dall'artigianato alla manifattura di bottiglie di Assenzio. Un'impresa familiare che iniziò producendo macchine da cucire prima di passare alla produzione del celebre distillato.

La ragione sociale di questa azienda è apparsa nel 1798, informa Julie Matthey. La menzione del Principato di Neuchâtel permette di datare la bottiglia prima della rivoluzione del 1848, limitando l'età di questa bottiglia ad un intervallo di 50 anni. Anche se potrebbe risalire anche precedentemente al 1815 in quanto, secondo gli storici, la menzione "Neuenbürg, inder Schweitz" veniva utilizzata già da prima. Solo il trasferimento dell'azienda Dubied Père et Fils a Pontarlier avvenuto nel 1843 a ridurre il tempo. Per ora non si riesce a datarla in modo più preciso, ma si stanno continuando le ricerche. Trovare altre bottiglie di questa serie potrebbe aiutare.

 

absinthe dubied pre 1848 2

Grazie a un donatore

Questa bottiglia è stata riscoperta all'estero e offerta alla Maison de l'Absinthe. «La portiamo grazie a un cliente che ce la mette a disposizione», spiega Julie Matthey. Sia l'identità di quest'ultimo che il prezzo della transazione rimangono segreti.

Questo arrivo evidenzia il lavoro del Museo, che, oltre a presentare oggetti al Museo Regionale di Val-de-Travers, crea anche una propria collezione.

absinthe dubied pere et fils pre 1848 3 

Fonte: arcinfo.ch - Foto di David Marchon

Nasce la linea “Absinthium Artemisia” prodotta da Extrò Cosmesi in collaborazione con L’Académie d’Absomphe

Absinthium Artemisia - Crema da barba

Dopo l’articolo dedicato all’aftershave, vi presentiamo la crema da barba artigianale Absinthium Artemisia, 100% vegetale arricchita con Olio di Jojoba e Sigesbeckia Orientalis.

Nasce la linea “Absinthium Artemisia” prodotta da Extrò Cosmesi in collaborazione con l’Académie d’Absomphe

Extrò Cosmesi

Circa un anno fa, dopo essermi appasionato al mondo della rasatura tradizionale, ho avuto modo di provare i prodotti artigianali Extrò Cosmesi, marchio Made in Italy apprezzato in tutto il mondo con sede a Settimo Torinese e caratterizzato da una vasta linea dedicata al wet shaving : pennelli, rasoi ma soprattutto saponi da barba 100% vegetali in pasta semidura (con formule di alta qualità), aftershave alcolici e creme idratanti di propria produzione, con fragranze e caratteristiche in grado di accontentare ogni appassionato.
In breve tempo mi sono innamorato di questi prodotti e, grazie anche alla vicinanza geografica, ho avuto modo di conoscere il proprietario Donato Ciniello, con il quale è nata un’ amicizia non solo personale ma, nel caso del prodotto di cui andremo a parlare, una collaborazione con l’Académie d’Absomphe che, dopo la serie di articoli dedicati al fumo lento si affaccia al mondo della pogonotomia.

Parlando con Donato delle proprie passioni e avendolo incuriosito sull’argomento assenzio, è nata l’idea di creare una linea che di quest’ultimo non avesse solo il nome ma la fragranza di assenzio autentico inteso come bevanda.
Fornitolo di alcuni assaggi (tra cui Jade e Devoille) e di una lista delle erbe aromatiche utilizzate maggiormente nella produzione dell’absinthe, dopo alcune prove test Donato ha creato l’aftershave/eau de toilette “Absinthium Artemisia”!

Absinthium Artemisia aftershave

"L'ebbrezza dell'Assenzio tra storia e leggenda", organizzato dal nostro forumista e amico Michele Tramacere a Tuglie (Legge) il 9 novembre 2017.

Il programma della serata sarà così articolato: 

- Si inizierà con un brano musicale (anni 20/30) dal vivo.
- Introduzione della serata
- Intervento di Michele sulla storia, preparazione e divulgazione dell'assenzio.
-Brano musicale.
- Lettura di una poesia di A. Rimbaud.
- Intervento: il mito dell'assenzio.
- Degustazione assenzi (François Guy, Pernot, Mistico Speziale verte e Ottocento) e musica.
- Lettura di due poesie di P. Verlaine e A. Rimbaud.
- Intervento: la fine dell' assenzio.
- Degustazione e musica.

 

Assenzio tra storia e leggenda - Tuglie (Lecce) 

È disponibile per Edizioni Segni d'Autore il nuovo fumetto di Paolo Cossi dedicato all'assenzio dal titolo Cloe, la fata verde con una prefazione di Andrea Sica de L'Académie d'Absomphe dal titolo "L'assenzio e l'estro se fate".

La storia racconta di Cloe, la fata verde che, al pari di una musa, appare ai più svariati personaggi della Parigi di inizio '900 che, per la voglia di giovamento o di un'ispirazione, la ricercano bevendo assenzio. Tra questi vi troviamo anche Paul Verlaine, Arthur Rimbaud, Henri de Toulouse-Lautrec, ma la storia è ricca di citazioni artistico-letterarie e di concetti storico-sociali.

 

L'opera si può acquistare presso la Libreria Segni d’Autore in Via Nomentana 159 a Roma e nelle migliori librerie, fumetterie o nei seguenti store online:

 

Cloe, la fata verde

“Cloe” è un personaggio ispirato al mito della fata verde e all’atmosfera leggendaria che la circonda. La storia, ambientata a Parigi, ci porta nel mondo dell’assenzio riscoprendone i riti e i personaggi. In una Parigi dei primi del ‘900 Cloe, fata ispiratrice di poeti e pittori, si destreggia tra le storie intime degli umani, tra i loro drammi e le loro miserie. L’assenzio è una bevanda la cui fama è legata a molti artisti parigini. Questo distillato ebbe una grossa popolarità in Francia nella seconda metà dell’ottocento, fino al 1915 quando venne bandito. Per il suo particolare colore verde veniva spesso chiamato “Fata verde”. Per questo la nostra fata dell’assenzio ha questo nome, un nome legato saldamente al colore verde, agli artisti, alla giovinezza ma anche al problema dell’alcolismo.

 

L'Autore:
Paolo Cossi, autore italiano di graphic novel. Ha vinto il premio Condorcetet-Aron per la Democrazia dal Parlamento Francese e il premio Diagonale per la miglior graphic novel straniera tradotta in Francia per il libro Il grande Male sul genocidio armeno avvenuto agli inizi del ‘900. I suoi libri sono stati pubblicati in Italia, Francia, Spagna, Grecia, Norvegia, Corea e Stati Uniti.

 

Scheda:
Titolo: Cloe, la fata verde

Autore: Paolo Cossi
Editore: Segni d'Autore, 2017
ISBN: 8898529279
EAN: 9788898529278
Lunghezza: 120 pagine
Formato: 21x30 cm
Stampa: Offset su carta Fedrigoni
Copertina: cartonato con capitelli
Cucitura: a filo refe

Martedì 28 febbraio 2017 alle ore 18:00 al Ristorante "SantaMonica" al Lungomare Lombardo, 27 - Genova.

Corso e degustazione di Assenzio: la sua storia, i miti e le leggende, la degustazione, gli abbinamenti.

Numero posti limitati.
Costo: €35 a persona
Per prenotazione (obbligatoria) contattare il locale allo 010/5533155

 

Assenzi in degustazione:
- La Blanchette (Blanche) - Combier, Francia
- La Valote Tradition (La Bleue) - Willy Bovet, Svizzera
- Libertine 72 intense (Verte) - Paul Devoille, Francia
- Elixir Vitae (Verte) - Mistico Speziale, Italia
- La Grenouille di Stefano Rossoni (Verte) - Zufanek, Rep.Ceca

 

Evento organizzato in collaborazione con L'Académie d'Absomphe - Associazione italiana per la tutela dell'Assenzio

 

Degustazione assenzio a Genova

Articolo della Gazzetta Svizzera n.1, gennaio 2017.

Nel Canton Neuchatel, visita al museo dedicato all'Assenzio, la bevanda dei poeti maledetti

Gita a Motiers, luogo della "fata verde". Alla scoperta del peccaminoso liquore.

 

Nel Canton Neuchatel, visita al museo dedicato all'Assenzio, la bevanda dei poeti maledetti

CLICCA QUI per aprire il pdf

 

Ecco gli assenzi vincitori delle Absinthiades 2016 tenutesi l'1 e 2 ottobre 2016 a Pontarlier. Il risultato è dato dai voti delle degustazioni della giuria (professionale, popolare e VIP) sui 21 assenzi in gara.

Vincitore di tutte le categorie:

1) Absinthe Grand - di Patrick Grand (Medaglia Grande oro)

 

Categoria Colorée:

1) La Pontissalienne 56° - Guy (Medaglia d'oro)

2) Opaline 68° - Logisticx(Medaglia argento)

3) Verte 69° - Marguet-Champreux(Medaglia bronzo)

 

Categoria Blanche:

1) La Maison Fontaine 55° - Pernot (Medaglia d'oro)

2) The Absinthe Blanche 56° - Bourgeois (Medaglia argento)

3) La Sans-Frontières 72° - Aymonier(Medaglia bronzo)

 

Assenzi vincitori Absinthiades 2016

Serata "Assenzio in Rosa" venerdì 1 luglio 2016 alle ore 21:30 in Parco San Bartolo a Fiorenziola di Focara (Pesaro) in occasione della Notte RosaCon assenzio dell'Azienda Agricola Mistico Speziale.

  • Recital teatrale "La fata verde" dedicato ai "poeti maledetti".
  • Presentazione delle eccellenze enogastronomiche proposte.
  • Degustazione dell'assenzio abbinato alla pesca di Montelabbate.
  • Video della serata: I poeti maledetti

Organizzato dall'Associazione Culturale Kairòs

 

Assenzio in rosa - Fiorenzuola di Focara (Pesaro)

L'Absinthe au Val-de-Travers. La vie des pionniers entre 1750 et 1830Abbiamo deciso di tradurre dal francese questo interessante articolo tratto dal sito del museo dell’Absinthe di Auvers-sur-Oise (http://absinthemuseum.auvers.over-blog.com/2015/12/nouvelles-revelations-sur-les-origines-de-l-absinthe.html) che ci da, grazie al certosino lavoro dei ricercatori svizzeri Jacques Kaeslin e Michel Kreis, nuove indicazioni sull’origine della Fée Verte. I loro sforzi sono raccolti nel nuovo libro “L’Absinthe in Val-de-Travers, la vita dei pionieri dal 1750 al 1830″. Buona lettura.

 

Nuove rivelazioni sulle origini dell’Absinthe

Dopo aver già pubblicato due libri sull’assenzio della Val-de-Travers, i ricercatori svizzeri Jaques Kaeslin e Michel Kreis hanno continuato le loro noiose ricerche dentro tutti gli atti notarili della valle e negli avvisi pubblici di Neuchatel, dal 1750 al 1830. Uno sfoglio sistematico che solo qualcuno molto ostinato e residente nelle vicinanze poteva eseguire.

Di Eros Garelli e Paolo Castellano
Foto di Kyra Laihiala

MansintheAbsinthe

Per Aspera ad Astra
La presente (e un po’ tardiva) introduzione/recensione del Mansinthe vuole essere un piccolo omaggio personale alla nostra nuova e bravissima fotografa, grande estimatrice di Marylin Manson.

Parlando con lei e spulciando su internet, ho visto che le domande tipiche che i fan del cantante si pongono sono soprattutto le seguenti:

1) Quali rapporti può avere Manson col mondo (o con lo stereotipo che si ha) dell’assenzio?

2) Il Mansinthe è un assenzio autentico o si tratta esclusivamente di un’operazione di marketing?

Per rispondere alla prima domanda è indispensabile fare una piccola premessa storica, mentre il secondo quesito troverà spazio nella recensione vera e propria.
Assenzio, un feticcio gotico.

Da un paio d’anni, su Facebook, è comparsa una delle tante (e inutili) pagine sull’argomento assenzio, che utilizza, in maniera volutamente provocatoria, il nostro nome, ovvero “Accademia dell’Assenzio”:

Premesso che, per quel che mi riguarda, chiunque può appoggiarsi a noi, e addirittura al nome della nostra Associazione, per fare (in)formazione sull’argomento – sempre su Facebook abbiamo ad esempio attiva una partnership con la pagina storica di Paolo Castellano – in questo caso, dobbiamo purtroppo (far) notare che dietro al nome altisonante (ovviamente non è dato conoscere il nome del fondatore e/o di un admin moderatore della pagina...) e dietro alla mission lodevole di “associazione culturale” ancora una volta si nasconde (anzi, non si nasconde neppure) l’ennesima pagina di spam del già noto commerciante con cui più di una volta il sottoscritto e praticamente la totalità degli esperti italiani seri ha dovuto scontrarsi.

Di Michele Ridella

Porte Saint-Pierre (Pontarlier)Rientrato dal mio fine settimana a Pontarlier in occasione delle Absinthiades, butto giù qualche impressione su questa esperienza, caratteristica e soddisfacente, che mi ha permesso di fare parecchi assaggi, così da colmare alcune gravi lacune, togliermi qualche curiosità, farmi delle idee per i prossimi acquisti e anche provare qualcosa di cui non avevo mai nemmeno sentito parlare. Non sono purtroppo stato in grado di assaggiare il Roquette, assente sia alla fiera sia alla distilleria Pernot; ho poi accuratamente evitato tutto ciò che già conoscevo, anche ciò che apprezzavo, in modo tale da non sprecare l’occasione, concentrandomi solo su qualcosa di nuovo e su un paio di edizioni limitate.

In questi giorni uno dei maggiori rivenditori di assenzio mondiali, absinthes.com, ha inviato a tutti gli iscritti della sua newsletter dei codici sconto su alcuni prodotti del suo catalogo, fra oggettistica e absinthes…e la “sorpresa” sta proprio qui…tra i vari assenzi in promozione c’è anche il Roquette, storico ed - un tempo - acclamato prodotto della distilleria Pernot.

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