itenfrdees

Facebook L'Académie d'Absomphe - Associazione italiana per la tutela dell'Assenzio

Twitter L'Académie d'Absomphe - Associazione italiana per la tutela dell'Assenzio

Google+ L'Académie d'Absomphe - Associazione italiana per la tutela dell'Assenzio

YouTube L'Académie d'Absomphe - Associazione italiana per la tutela dell'Assenzio

 

 

 

 

Una delle domande che ci vengono poste più di frequente è: “Cosa mi consigliate per iniziare?”. La risposta breve è: L’Entêté oppure l’Un Emile 68.

Se, tuttavia, volete conoscere le motivazioni su cui si basa tale suggerimento, continuate a leggere sotto.

Ovviamente il gusto è un elemento estremamente soggettivo, e come tale non è esiste un assenzio che vada bene per tutti/possa piacere a tutti.

Tuttavia ci sono alcune considerazioni che portano gli esperti a suggerire un’etichetta piuttosto che un’altra ad un neofita. Anzitutto è importante capire che per quanto alcune caratteristiche siano comuni a tutti gli assenzi (gli elementi chiave che fanno di un prodotto un assenzio, per questo rimando alla pagina "Riconoscere un Assenzio"), ogni assenzio ha una sua personalità, in termini di profumo, aroma, louche, etc. Alcuni assenzi possono essere piuttosto simili, ed essere inclusi in uno “stile”, e altri sono diametralmente opposti (per esempio un assenzio con louche denso, erbaceo, fortemente anisato, ed un assenzio con louche delicato, e caratterizzato da note floreali e delicate). Questa grande diversità tra i diversi assenzi oggi rispecchia (in parte) quella presente sul mercato poco più di un secolo fa, quando l’assenzio era all’apice del suo successo.

Il motivo di tale evoluzione è dovuto al fatto che dopo un periodo iniziale in cui l’assenzio veniva prodotto solo a Pontarlier, ed era considerato un medicinale o una particolarità del luogo, l’assenzio ha conosciuto una straordinaria diffusione, ed a fianco dei concorrenti che cercavano (con più o meno successo) di copiare gli assenzi più famosi, altri cercavano invece di scavarsi una nicchia realizzando un assenzio diverso da quelli sul mercato, inventando ricette con nuovi ed inediti ingredienti. Inoltre, dopo essersi diffuso in produzione in tutta la Francia, l’assenzio ha anche iniziato ad essere prodotto in altri paesi, come Italia, Spagna, Africa, Stati Uniti, etc, ed in tale contesto nuove ed interessanti variazioni sul tema venivano effettuate, sia per scarsa disponibilità rispetto alla Francia di alcune erbe e materie prime, sia in alcuni casi per accontentare il palato dei connazionali, che poteva essere diverso da quello francese. Giusto per fare un esempio, sebbene l’alcool di base per la distillazione di assenzio fosse tipicamente alcool di vino per gli assenzi pregiati, e grano/patate per quelli più economici, sappiamo che a Cuba veniva distillato un assenzio usando come alcool di base il rum, (a causa probabilmente della mancata disponibilità di vino da distillare) con il risultato di un profilo aromatico radicalmente diverso rispetto ad ogni assenzio prodotto in Francia.

Questa evoluzione dell’assenzio permette agli esperti di classificare alcuni assenzi come “classici”, in contrapposizione con altri definiti “atipici”. Ovviamente non si tratta di una separazione netta: molti prodotti, anzi la maggior parte, si posizionano nel mezzo, non sono perfettamente classici ma non si discostano dal modello abbastanza da essere chiamati “atipici”.

In generale comunque consideriamo “classici” gli assenzi che si avvicinano come caratteristiche ai primi assenzi prodotti in Francia a Pontarlier.
Ora, è opinione comune tra gli esperti che per un neofita sia opportuno iniziare la sua avventura con un assenzio classico.

È importante che il neofita che si avvicina al mondo dell’assenzio capisca cosa è l’assenzio, da quali aromi è caratterizzato e come distinguerlo/giudicare gli altri prodotti. Riprendendo l’esempio dell’assenzio cubano con base di rum, se un neofita assaggiasse quello come suo primo assenzio, potrebbe essere portato a considerare quello il punto di riferimento, mentre invece è importante che il bevitore di assenzio sia in grado di distinguere quale è la norma e quale è la eccezione.
Ecco quindi il motivo per cui L'Entêté e l’Un Emile si prestano particolarmente ad “iniziare” i neofiti che si avvicinano al mondo dell’assenzio: sono entrambi assenzi perfettamente classici, L'Entêté di qualità più alta e l’Un Emile un po’ più economico.
In caso poi l’assenzio piaccia e si sviluppi una passione, si è sempre a tempo ad acquistare assenzi più pregiati, o provare prodotti più particolari ed atipici, avendo un punto di riferimento su cui basare le proprie impressioni.

JSN Dome template designed by JoomlaShine.com