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INTRODUZIONE:

Fino a poco tempo fa, se pensavo agli HG italiani, pensavo soltanto al Farom e al Kirkhope: non ho mai saputo ce ne fosse anche un terzo. Scoprirlo non ha potuto che riempirmi di gioia, soprattutto vista la qualità del prodotto. Perché tagliamo subito la testa al toro: questo assenzio è davvero buono. Quando assaggio un assenzio sapendo che poi dovrò scriverne una recensione che il distillatore leggerà ho sempre un po' d'ansia: e se non dovesse piacermi? Dovrei scriverlo, che non mi è piaciuto, e inevitabilmente mi sentirei in colpa. Ma fortunatamente non mi sono mai trovato in una simile situazione, men che meno questa volta.
Il campione che ho avuto il piacere di assaggiare è un prototipo del 2015, quindi le mie opinioni sono relative a quella versione.
Di nuovo, grazie ad Eros per avermelo fatto assaggiare e grazie a Dario per il suo lavoro.

 

La Pèlerinage - assenzio HG

INTRODUZIONE:

Questo assenzio HG distillato in Canada si propone come replica dello storico Berger. Ora, io non ho mai avuto il piacere e l'opportunità di assaggiare l'originale, ma tra i vintage è quello che in assoluto più bramo, dal momento che il Verte Suisse della Jade – anch'esso replica del Berger – è forse in assoluto il mio assenzio preferito (penso in particolare e con nostalgia a quella vecchia batch del 2006). Questo 1873, pur mantenendo un suo profilo individuale, me l'ha ricordato molto, e non ho quindi potuto fare a meno di adorarlo.
Prima di cominciare, dunque, vorrei ringraziare sentitamente Eros per avermene fatto avere un campione e Ken per il suo lavoro (oltre che per la piacevole chiacchierata).
Aggiungo inoltre che il sample che ho avuto il piacere di assaggiare risale al 2010, e quindi le mie opinioni sono strettamente inerenti a quella versione.

Assenzio 1873

Di Michele Ridella:

L'Enjôleuse AbsintheASSENZIO: L’Enjôleuse (2012), Fût de chêne

GRADAZIONE ALCOLICA: 72%

DISTILLERIA: Paul Devoille

TIPOLOGIA: Verte

 

INTRODUZIONE

Approfitto dell’introduzione per affrontare un dettaglio di questo assenzio che non toccherò durante la recensione vera e propria: l’affinamento in botte. Questo non solo perché non ho mai avuto modo di assaggiare L’Enjôleuse senza affinamento, e mi risulterebbe quindi impossibile fare un confronto, ma anche perché questo è in assoluto il primo assenzio (e, che io sappia, il primo alcolico in generale) con cui entro in contatto che abbia attraversato tale processo. Discuterne va quindi oltre le mie competenze.

Di Michele Ridella

Doubs Mystique AbsintheASSENZIO: Doubs Mystique
GRADAZIONE ALCOLICA: 65%
DISTILLERIA: Emile Pernot
TIPOLOGIA: Verte

 

INTRODUZIONE

Il Doubs Mystique è un assenzio che ha attratto la mia curiosità per qualche tempo, senza che sapessi bene perché. E, come molte delle cose che attraggono la mia curiosità (si tratti di assenzi o meno) sembrava non potessi averlo: fuori produzione. Poi ho scoperto Caves du Roy, dove ho trovato alcuni assenzi fuori produzione e, tra questi, il Doubs; appena si è presentata la giusta occasione, ne ho approfittato.

 

Di Matteo Gennari

Pernod Fils Tarragona (1930)ABSINTHE: Pernod Fils Tarragona (1930 circa)
TIPOLOGIA: Verte

COLORE 9/10
Pre diluizione: ambrato, affascinante. Nella foto purtroppo escono dominanti le tonalità di verde, ma nel video potrete apprezzarne il colore reale.

Post diluizione: diluito 1:1 il colore è un bianco panna molto corposo, aumentando la diluizione si palesano prima e consolidano poi tonalità gialle

 

Foto di Kyra Laihiala

Absinthe Jade Terminus Oxygénée

Comparso sul mercato da pochi giorni, il Terminus Oxygénée va a completare la prestigiosa gamma degli assenzi Jade, una piccola e dinamica azienda guidata da Ted Breaux, che nasce dalla volontà, in un periodo in cui non era ben chiaro cosa fosse un assenzio autentico, di riprodurre il più fedelmente possibile i migliori absinthe del passato: il 1901 nasce infatti come replica del Pernod Fils (successivamente si è deciso di non citare direttamente il riferimento storico e di sostituire l’etichetta originale per evitare guerre con l’azienda Pernod, tutt’ora operativa e sempre pronta, un tempo come oggi, a far valere i suoi diritti attraverso i tribunali); poi troviamo l’Edouard, replica dell’Edouard Pernod, il Verte Suisse (oggi C.F. Berger o 1898), rifacimento dello storico Berger e infine il Nouvelle Orleans, un assenzio più particolare, che si rifa a una ricetta americana e che tutt’ora rimane un riferimento assoluto per la preparazione dei cocktail storici più famosi a base di assenzio come il Sazerac.
Alcuni di voi potrebbero quindi pensare (confesso di averlo pensato anch’io) che il Terminus Oxygénée nasca come replica dell’omonimo assenzio “bienfaisante” della belle Epoque, ma in realtà non è così: “terminus” indica semplicemente che si tratta dell’ultimo assenzio della linea Jade, e vuole rendere omaggio non tanto allo storico Terminus ma all’Oxygénée Cusenier, padre di tutti gli assenzi ossigenati.

1873A differenza di alcuni siti specializzati del settore, legati a logiche commerciali (spesso chi gestisce un sito di “informazione” è anche legato a uno di vendita), l’Académie ha sempre guardato con attenzione al mondo degli HG, ovvero agli assenzi prodotti in casa per passione e non per la vendita.

Non dimentichiamo che la rilegalizzazione dell’assenzio, dopo il bando, nasce proprio attraverso prodotti “homemade” e/o (tipico caso della Svizzera), clandestini. Senza contare che anche ai giorni nostri molti assenzi commerciali sono nati come HG amatoriali, penso all’Eichelberger.

In ultimo, alcuni di noi, nei momenti di sconforto per la piega che ultimamente sta prendendo il mercato dei CO (qualità mediamente in peggioramento, proliferazione di prodotti relativamente costosi e poco interessanti, per non dire deludenti), profetizzano addirittura un possibile ritorno alla cultura e alla filosofia degli HG, come in parte sta già avvenendo in America.

Di William Roverelli

Salve a tutti,
vorrei parlarvi di un prodotto di Paul Devoille che non ho trovato recensito in queste pagine, il Blanche de Fougerolles, regalatomi recentemente da due cari amici (che ringrazio tanto) che hanno fatto visita proprio alla distilleria in Francia.
Questa volta non inserirò immagini: la bottiglia è la copia identica di quella del Verte de Fougerolles, a parte per il nome del prodotto, ed il colore è trasparente, perciò le foto non renderebbero nulla più di quanto non potrei raccontare a parole.


Di SineLux

ASSENZIO: Minette 2014
GRADAZIONE ALCOLICA: 72%
DISTILLERIA: Emile Pernot
TIPOLOGIA: Verte

 


L'Entêté AbsintheL’Entêté
è l’assenzio della distilleria Combier prodotto dalla fine del 2013. Il nome, che in italiano significa “Il Testardo”, deriva appunto dalla “testardaggine” del sul distillatore Franck Choisne (proprietario della distilleria dal 2001) per le sue lotte nella quali era, insieme ad altri, personalmente coinvolto, per cercare di ripristinare la produzione e la diffusione di assenzio autentico con ricette originali e storiche. In particolare per far modificare una legge francese del 1988 che limitava l’uso del finocchio e, successivamente, per aver preso parte a far rimuovere un'altra legge discriminante che vietava l’uso del termine “Absinthe” sulle etichette.

ASSENZIO: Bourgeois 

GRADAZIONE ALCOLICA: 55% vol. 

DISTILLERIA: Emile Pernot 

TIPOLOGIA: verte 

FORMATO: 50cl

Di Matteo Gennari

ABSINTHE: Bourgeois 55%
DISTILLERIA: Les Fils d’Emile Pernot
TIPOLOGIA: Verte


In occasione del lancio del nuovo Absinthe Blanche, e della nuova ricetta del già collaudato Verte, l’azienda Mistico Speziale mette a disposizione dei membri dell’Academie d’Absomphe 10 sample omaggio (ognuno comprendente le due versioni)

Per quanto riguarda il Verte (68%vol.), le differenze con la prima versione recensita sul forum sono parecchie, abbiamo voluto perfezionare la ricetta per ottenere un prodotto più classico, meno speziato rispetto al precedente e con louche più intenso. La nuova ricetta nasce innanzitutto dall’esperienza maturata in questi anni di distillazione, che ci ha portato a perfezionarci cambiando ad esempio l’alambicco (prima in acciaio, ora in rame), l’alcol di base (alcol di cereali molto più morbido del precedente) e l’Artemisia absinthium, che abbiamo selezionato direttamente a Pontarlier.

È difficile per me approcciare questo absinthe, soprattutto dopo il buon ricordo lasciatomi dal suo omologo blanche, ma devo dire che le impressioni verso questo verte non possono che essere diametralmente opposte.
All’apertura della bottiglia si percepisce immediatamente un aroma dolciastro e di menta, che mi hanno ricordato altri prodotti usciti dalla distilleria Pernot, nella quale questo assenzio è nato; versato nel bicchiere, un bel tarragona, la situazione non migliora molto…sempre la solita menta molto invasiva, ormai un dogma nei verte a bassa gradazione alcoolica di casa Pernot, basti ricordare ad esempio il Berthe de Joux, artemisia e una nota di melissa.

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