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Ingredienti e preparazione

  • 3/4 oz. (2,2 cl.) dry gin
  • 3/4 oz. (2,2 cl.) Cointreau
  • 3/4 oz. (2,2 cl.) Lillet blanc
  • 3/4 oz. (2,2 cl.) succo di limone
  • spruzzata di assenzio

 

Versare gli ingredienti nello shaker con ghiaccio, agitare bene e filtrare in una coppa da cocktail fredda.

Corpse Reviver N°2 Cocktail

Storia

Questa ricetta è una delle due Corpse Revivers presenti nel libro “The Savoy cocktail Book” un compendio esaustivo dei cocktails conosciuti ed apprezzati nell’anno 1930. “Quattro bicchieri di questo cocktail in rapida successione vi faranno rivivere” è la frase che inserisce l’autore, Harry Craddock, per descrivere questo drink e che riportiamo per il suo valore storico. Aggiungiamo che nella ricetta originale era presente il Kina Lillet che da tempo non viene più prodotto ed è stato sostituito in questo caso con il Lillet blanc.

Il Corpse Reviver era più una classe di drink che una singola ricetta conosciuto a volte semplicemente come il “Reviver” o “Eye opener” (“ristoratore” o “apri-occhi”). All’epoca, qualunque fosse il suo nome, il suo significato era chiaro: era il drink che ti liberava dal dopo-sbornia. Questo era lo stesso modo in cui il cocktail ottenne la fama un centinaio di anni prima. Una ricetta per il Corpse Reviver è stato inserito in un piccolo tomo britannico dal titolo “Bevande di tutti i generi” nel 1895, e dal Proibizionismo ci furono forse quattro o cinque esempi di essi. Per quanto riguarda il n. 2, il barman di Savoy Harry Craddock mise in guardia dicendo “Quattro di questi bevuti in rapida successione possono far morire nuovamente il cadavere”. Personalmente, non posso immaginare di berlo di mattina, ma poi, ripensandoci, non me l’hanno mai proposto.

Nel testo “A taste for absinthe” troviamo questi cenni “Questo è un adattamento di uno dei due “Corpse Reviver” elencati nel venerabile libro dei cocktail del Savoy Hotel di Londra (1930) e attribuito a Harry Craddock. Gli storici ritengono che i Corpse Reviver fossero drink mattutini, probabilmente prescritti dal barman, su cui ci si affidava per risvegliarsi e migliorare i sintomi derivanti dalla sbornia della notte precedente. Marcos Tello ha adattato la ricetta per l’Edison nel centro di Los Angeles.”

Gianluca Camazzola
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