Distilleria Guy di Pontarlier: la storica famiglia passa il testimone

La storica distilleria francese Guy, fondata nel 1890 e passata da una gestione di figlio in figlio per cinque generazioni: Armand, Georges, Pierre, François e Pierre Guy, nel corso di 130 anni, è dal 20 novembre 2020 nelle mani di Francois-Laurent Vitrac.

L’imprenditore 50enne, nato in Svizzera e cresciuto in California, ha lavorato per oltre vent'anni per il gruppo di lusso LVMH (multinazionale francese che gestisce oltre settanta marchi di settori disparati), ed ora ha appena abbandonato tutto per rilevare la distilleria e stabilirsi in Francia.

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Passaggio di testimone tra François-Laurent Vitrac e Pierre Guy (foto di ER /Anthony RIVAT)

 

Armand GuyLa distilleria venne fondata da Armand Guy nel culmine della diffusione dell’assenzio, basti pensare che in quel momento a Pontarlier c’erano 23 distillerie e 3.000 dei 10.000 abitanti del villaggio erano coinvolti nella produzione di Assenzio.
Dopo aver cambiato alcuni lavori ed ottenuto una formazione tecnica presso i più prestigiosi mastri distillatori di Assenzio di Pontarlier dell'epoca, in particolare presso la rinomata bottega del maestro distillatore Vichet, il ventenne Armand si mise in proprio, scegliendo di collocare la distilleria dove ancora oggi si trova, vicino ad una fonte sotterranea di acqua corrente, e iniziando a produrre i suoi distillati. Di suo pugno è anche il disegno dell’aquila che ancora appare sull’etichetta dei prodotti Guy, e diventò inconsapevolmente iniziatore di una straordinaria saga familiare.

Quando nel 1915 ci fu la messa a bando dell’assenzio, e tutte le distillerie cominciarono irrimediabilmente a chiudere, la famiglia Guy riuscì a reinventarsi continuando a produrre una vasta gamma di liquori a base di erbe e frutti.
Tanti furono gli esperimenti fino a quando Armand e il figlio Georges sviluppano nel 1921 il “Pontarlier-Anis”, un distillato a base di anice, ancora oggi prodotto con successo, che vagamente potesse ricordare l’assenzio, pur senza utilizzare la pianta oramai interdetta, e continuare nella legalità a poter far sopravvivere la distilleria per oltre un secolo. Anche se non riuscì a raggiungere la notorietà che ha successivamente ottenuto la “Ricard”, che iniziò a produrre un suo pastis dieci anni dopo l'invenzione di Armand e Georges Guy.

Distilleria Guy

La dinastia della famiglia Guy ha dunque proseguito la sua artigianale produzione e quando, dopo quasi un secolo, l’assenzio tornò improvvisamente legale e tanti venditori ne approfittarono per diffondere brodaglie che nulla avevano a che fare con l’assenzio di un tempo, l'erede della famiglia a comando della distilleria, François Guy, volle a tutti i costi far conoscere al mondo quel che l’Absinthe realmente fu. Rispolverò così l’antica ricetta del suo trisavoro Armand e, mettendo in pratica tutta l’esperienza tramandata, utilizzando vecchi metodi di distillazione e gli alambicchi centenari, si prodigò per far resuscitare l’assenzio tradizionale, come bevuto ai tempi, divenendo tra le primissime distillerie, se non la prima, a rilanciare la produzione di assenzio autentico, con il nome di "François Guy", che ha vinto per tre volte di seguito le Absinthiades di Pontarlier, oltre tanti altri importanti riconoscimenti.

Non solo François rilanciò l’assenzio, in una realtà in cui si imponeva massicciamente un mercato parallelo che nulla aveva a che fare con i prodotti artigianali di qualità, ma si impegnerà poi in una lotta legale durata 17 anni e che ha trovato il suo felice epilogo l'estate scorsa: facendo sì che l’assenzio di Pontarlier ottenesse il marchio IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Il figlio Pierre ha seguito per un po’ l’attività di famiglia ma ora vuole dedicarsi ad un altro settore, e permettere anche al padre François di andare in pensione.
Rassicurano però che tengono a far sì che con questo cambio di gestione la produzione mantenga i livelli qualitativi e la passione dedita avuta fin ora.
Affiancheranno così il nuovo proprietario, Francois-Laurent Vitrac, al quale stanno già insegnando poco a poco tutti i segreti di famiglia, affinché si possa portar avanti l’esperienza secolare e la tradizione fatta di qualità oltre che di ingegno.

Distilleria Guy: alambicchi

gli alambicchi centenari della distilleria Guy

Non ci resta che sperare che si mantenga una buona squadra di personale operativo e tecnico che abbia possibilità di far sopravvivere i già noti prodotti storici e, perché no, affiancarne di ulteriori varianti in futuro.

Auspichiamo inoltre che la nuova guida non applichi una politica già vista altrove, di voler abbassare i costi di produzione riducendone la qualità, ma piuttosto sperare che Francois-Laurent Vitrac possa mettere a frutto la sua esperienza imprenditoriale maturata e dedicarla ad una buona promulgazione di questo prodotto ancora troppo di nicchia, investendo anche nel marketing di cui ancora nessuna azienda (Pernod in primis) è riuscita a servirsene adeguatamente, per rendere più fruibile un assenzio di qualità che dovrà continuare ad essere dichiarato tale per far sì che gli affezionati del marchio, ma anche nuovi fruitori, ne siano sempre attratti. Augurandoci che la tradizione e la passione della famiglia Guy possa essere tramandata, non solo geneticamente.

 

L’annuncio con un post su Facebook della Distilleria Guy:
La famiglia Guy ha il triste piacere di annunciare il cambiamento di proprietà della distilleria!
Dal 1982 François Guy, 4° generazione di distillatori di famiglia, ha lavorato con passione e devozione per l'azienda di famiglia. Dopo molti anni di servizio buono e fedele, François ha deciso di passare le chiavi delle porte della distilleria e di pensare ad un meritato pensionamento.
La tradizione della distilleria Guy da 130 anni ha visto la scomparsa della responsabilità da padre a figlio, dove sarebbe andata da François al figlio Pierre. Anche se Pierre ha lavorato nella distilleria fin dalla sua infanzia, ha deciso di dare una nuova direzione alla sua vita professionale.
La reputazione che la distilleria Guy ha costruito, ereditato e trasmesso sopravviverà comunque. François e Pierre garantiranno la trasmissione di segreti e competenze per diversi mesi, e ovviamente torneranno ogni tanto per gli eventi chiave della distilleria.
La distilleria e i suoi segreti sono stati trasmessi al team in atto sotto la direzione di François-Laurent Vitrac, avendo avuto il sostegno di un gruppo di imprenditori all'interno di CAPELIA.
François-Laurent Vitrac ha avuto oltre 20 anni di esperienza nel settore degli alcolici, sia in Francia che all'estero.
A 50 anni, François-Laurent voleva abbattere le radici e tornare nel mondo dell'imprenditoria, ed è così che la sua strada ha attraversato quella della distilleria Guy.

«Siamo ben consapevoli dello stupore e del possibile malinteso che questo annuncio può causare.
Per essere chiari, non lasciamo per ragioni sbagliate ma per soddisfare altri desideri.
Lasciamo l'azienda con un senso di lavoro ben fatto e un cuore leggero, nonostante questa difficile scelta.
Sicuramente vi imbatterete in un Guy occasionalmente in distilleria, per vegliare sul grano o venire ′′discretamente′′ per assicurarvi che “Le Pont” rimanga “Le Pont”.
Il nostro lavoro e la nostra passione sono stati il motore di questa avventura umana, è ovviamente nell'emozione che giriamo questa pagina, con una comprensibile lacrima.
State certi che la distilleria è in buone mani, con la migliore squadra al lavoro.
Siamo stati attenti ad evitare di consegnare le redini ad una grande azienda di spiriti. È vero che sono rimaste poche distillerie storiche che non hanno un grande gruppo nascosto dietro la facciata dei marchi ancestrali.
Qui il credo rimane quello della famiglia Guy, qualità e tradizione con visione umana.
Grazie a tutti i nostri clienti, fornitori, fornitori di servizi e partner che ci hanno accompagnato e sostenuto e che, siamo convinti, non mancheranno di continuare questa grande avventura con il nostro successore.
Soprattutto un enorme grazie e complimenti al nostro staff (attuale ed ex).
Questa squadra d'oro si è unita alla grande famiglia della distilleria, alcuni con noi da più di 20 anni.
È con loro e grazie a loro che la distilleria è quella che è oggi.
Hanno tutta la nostra fiducia nel completare con successo questa transizione e portare alto lo striscione dei nostri prodotti.
Grazie ancora!
Auguriamo buona fortuna al “nuovo François”, che il successo e la passione lo accompagnino a lungo.
La famiglia Guy ci sarà sempre quando sarà necessario, anche se non abbiamo assolutamente dubbi sulle sue abilità.»
François e Pierre GUY

 

«È con grande umiltà che integro il mio ruolo nella squadra.
Insieme a François e Pierre e a tutto il team di dipendenti in atto, la mia priorità sarà imparare le ricette familiari e le loro competenze, garantendo così la sostenibilità del gusto e della qualità.
È fondamentale non cambiare nulla!
Sono convinto che con la “grande famiglia” dei dipendenti di questa casa saremo perfettamente armati per garantire continuità in linea con il DNA della distilleria Guy costruito nelle 5 generazioni»
F.L. Vitrac

 

La distilleria rimane aperta alle vendite e agli acquisti in loco in questo periodo complicato.

Buona fortuna a tutti voi.
L’équipe della distilleria GUY



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