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Da un paio d’anni, su Facebook, è comparsa una delle tante (e inutili) pagine sull’argomento assenzio, che utilizza, in maniera volutamente provocatoria, il nostro nome, ovvero “Accademia dell’Assenzio”:

Premesso che, per quel che mi riguarda, chiunque può appoggiarsi a noi, e addirittura al nome della nostra Associazione, per fare (in)formazione sull’argomento – sempre su Facebook abbiamo ad esempio attiva una partnership con la pagina storica di Paolo Castellano – in questo caso, dobbiamo purtroppo (far) notare che dietro al nome altisonante (ovviamente non è dato conoscere il nome del fondatore e/o di un admin moderatore della pagina...) e dietro alla mission lodevole di “associazione culturale” ancora una volta si nasconde (anzi, non si nasconde neppure) l’ennesima pagina di spam del già noto commerciante con cui più di una volta il sottoscritto e praticamente la totalità degli esperti italiani seri ha dovuto scontrarsi.

 

Ma lasciamo che siano le immagini a parlare:

Come potete facilmente notare appare più che chiaro chi sta dietro a questa pres-unta “Accedemia dell’assenzio”, ovvero un marchio che rispetto, come tutti i brand legalmente commercializzati, ma che nessun esperto italiano o internazionale considera assenzio (autentico).

In passato mi ero attivato personalmente per avere delle informazioni direttamente dal Responsabile di A.C., chiedendo, ad esempio, la distilleria/distillatore e il metodo di produzione utilizzato, la presenza di coloranti artificiali, il senso di quel rametto nella bottiglia (pure un neofita sa perfettamente che l’artemisia absinthium non va macerata ma solo distillata..) ecc. ecc.

Cosa, se possibile, ancor più preoccupante, se pensiamo a un’associazione “culturale” (anche se composta da un solo membro :P), è la promozione/esaltazione del metodo flambé, ovvero la più grande castroneria che si possa commettere nella preparazione di un assenzio, come spiegato in questo articolo firmato dal sottoscritto e dal grande Stefano Rossoni, uno dei maggiori distillatori di assenzio (autentico) al mondo:

Leggi: Assenzio flambé: facciamo chiarezza su questo abominio

Ma veniamo al colmo dei colmi: la “sedicente” Accademia dello spam, mascherata da “associazione culturale”, mentre promuove surrogati ed esalta il flambé e le pipe da assenzio (altra idiozia nata dal marketing e dall’incompetenza di una certa cultura del finto assenzio sviluppatasi da pochi anni nell’europa dell’est)


organizza addirittura un “Master sull’assenzio” (what??), con tanto di “rilascio di certificato in lingua inglese” (?!?)


A questo proposito, abbiamo fatto scrivere a diversi nostri collaboratori “in borghese”, e nessuno di loro ha ricevuto una risposta alle numerose richieste di informazioni in merito a questo presunto master.

Occhi ben aperti, mi raccomando!

 

Ricordiamo che l’unica pagina ufficiale è "L'Académie d'Absomphe - Associazione italiana per la tutela dell'Assenzio" a questo link: www.facebook.com/assenzio.italia ed è l'unica ad avere il segno di spunta accanto al nome che ne conferma l'autenticità.

pagina verificata facebook accademia dell assenzio

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