Di William Roverelli

Salve a tutti,
vorrei parlarvi di un prodotto di Paul Devoille che non ho trovato recensito in queste pagine, il Blanche de Fougerolles, regalatomi recentemente da due cari amici (che ringrazio tanto) che hanno fatto visita proprio alla distilleria in Francia.
Questa volta non inserirò immagini: la bottiglia è la copia identica di quella del Verte de Fougerolles, a parte per il nome del prodotto, ed il colore è trasparente, perciò le foto non renderebbero nulla più di quanto non potrei raccontare a parole.


Essendo un neofita assoluto, eviterò di mettere un voto se non quello finale: sono troppo inesperto per valutare i vari gusti ed aromi in maniera precisa.

Ecco, dunque, le mie impressioni.

Il colore da puro è perfettamente limpido. Appena versato, si avverte il profumo dell’alcol avvolto da un piacevole aroma di liquirizia, delicato ma ben presente e dominante.
Con l’aggiunta di acqua e senza zucchero, il louche si presenta velocemente e perfettamente: il liquido intorbidisce in maniera sublime opacizzando completamente.

L’aroma che si avverte è ancora principalmente di liquirizia, accompagnata, stavolta, dall’anice e leggermente dal finocchio.

Al palato si avverte il leggero pizzicore dell’alcol e, a seguire, l’amarognolo dell’artemisia; alla fine rimane il fresco gusto di liquirizia e, decisamente in secondo piano, anice e finocchio.

La corposità non è elevata e la persistenza di liquirizia piuttosto elevata e molto gradevole (a chi piace, naturalmente).

Rispetto all’Elixir Vitae e all’Esprit d’Edouard, che ho avuto modo di bere, credo sia un prodotto meno articolato e complesso, dal gusto e dai profumi più semplici, non per questo, comunque, meno piacevoli.

Il mio voto finale si attesta su di un 70/100.

Spero in futuro di migliorare le mie capacità di degustazione, man mano che avrò modo di provare altre tipologie di assenzio.

Per ora vi mando un caro saluto.