Dal divieto del 1915 alla rinascita contemporanea, un documentario sull'assenzio diretto da Fred Aujas ripercorre il destino di una bevanda che ha segnato la storia, l'economia e l'immaginario culturale di un'intera regione. Disponibile su france.tv dal 30 ottobre 2026, sarà trasmesso il 5 novembre su ICI Bourgogne-Franche-Comté. Un'opera che ci auguriamo possa trovare, prima o poi, anche una distribuzione in Italia.
C'è una storia che attraversa la cultura europea, le vicende industriali del XIX e XX secolo, le battaglie politiche e le trasformazioni sociali: è quella dell'assenzio, la celebre Fata Verde che per decenni ha alimentato passioni, controversie e pregiudizi. Una storia alla quale è dedicato Absinthe, histoire d'une controverse (Assenzio, storia di una controversia), il nuovo documentario francese diretto da Fred Aujas e prodotto da Backstory Media e Supermouche Productions, con la partecipazione di France Télévisions.
Il film si propone di ripercorrere la storia dell'assenzio, ripercorrendo il destino di questa bevanda emblematica, dalle sue radici nel Massiccio del Giura fino al divieto francese del 1915, passando per le conseguenze economiche e sociali della proibizione e arrivando alla rinascita contemporanea dell'assenzio.
Un progetto di particolare interesse non soltanto per gli appassionati, ma per chiunque voglia comprendere come una bevanda possa diventare il simbolo di un'epoca, di un territorio e di un conflitto culturale destinato a durare ben oltre la fine del proibizionismo.
IL TRAILER DEL DOCU-FILM
Falla Giura alla proibizione: una storia che ha segnato un territorio
Il Massiccio del Giura, a cavallo tra Francia e Svizzera, occupa un posto fondamentale nella storia dell'assenzio. È in quest'area che si svilupparono tradizioni produttive destinate a conquistare un pubblico internazionale, contribuendo alla crescita economica di città come Pontarlier, diventata uno dei principali centri francesi dell'industria dell'Absinthe.
Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, l'assenzio raggiunse una diffusione straordinaria. La sua popolarità coinvolse ambienti sociali differenti, dai caffè popolari ai circoli artistici e letterari. Al tempo stesso, la bevanda divenne il bersaglio di campagne moralizzatrici, interessi economici contrapposti e timori legati al consumo di alcol.
Nel 1915, durante la Prima guerra mondiale, la Francia ne vietò la produzione e la commercializzazione. La proibizione segnò una frattura profonda nella storia dell'assenzio e colpì duramente un settore industriale nel quale Pontarlier aveva un ruolo centrale.
La chiusura o la riconversione delle distillerie e la perdita di un'attività economica storicamente importante ebbero conseguenze che superarono i confini delle singole aziende, investendo lavoratori, famiglie e comunità locali.
È proprio questa dimensione sociale a rendere la vicenda particolarmente significativa: la storia dell'assenzio non riguarda soltanto ciò che si beveva nei caffè, ma anche il lavoro, l'identità territoriale e le trasformazioni imposte dalle decisioni politiche.
Un documentario tra archivi, testimonianze e ricostruzioni storiche
Il documentario sull'assenzio Absinthe, histoire d’une controverse, combina archivi animati, ricostruzioni in costume e testimonianze inedite, costruendo un racconto che attraversa diverse epoche.
L'obiettivo dichiarato è andare oltre il mito della Fata Verde e restituire all'assenzio la complessità della sua vicenda storica: una bevanda associata alla cultura popolare e all'immaginario artistico, ma anche al proibizionismo, alle controversie scientifiche e alle conseguenze economiche di una messa al bando.
Un indizio concreto sul lavoro di ricostruzione arriva da un annuncio pubblicato da Backstory Media nel maggio 2026. La produzione cercava figuranti per brevi scene ambientate tra il 1900 e il 1950, con riprese previste a Pontarlier, Môtiers e nelle zone limitrofe.
I profili richiesti comprendevano un uomo nel ruolo di uno studioso, due montanari o contrabbandieri e due doganieri, oltre a un altro figurante destinato a una scena nella quale sarebbero stati visibili soltanto il torso e le mani. Le riprese erano programmate per il 3, 4 e 5 giugno 2026.
L'annuncio conferma il ricorso a ricostruzioni storiche e il legame concreto delle riprese con i territori della tradizione absintiera. La presenza di montanari, contrabbandieri e doganieri suggerisce inoltre l'intenzione di rappresentare anche gli aspetti clandestini e transfrontalieri della vicenda, sebbene i dettagli delle singole scene non siano stati resi noti nella presentazione.
Oltre il mito della Fata Verde
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la volontà di affrontare la storia dell'assenzio al di là delle immagini che per lungo tempo l'hanno accompagnata.
Per decenni, il suo nome è stato legato all'idea di una bevanda pericolosa, capace di provocare effetti straordinari e comportamenti incontrollabili. Le campagne che ne sostennero il divieto contribuirono a consolidare un immaginario nel quale si sovrapponevano preoccupazioni sanitarie, pregiudizi sociali e rappresentazioni artistiche.
La realtà storica è più articolata. L'assenzio è una bevanda spiritosa aromatizzata con botaniche, tradizionalmente associate soprattutto all'assenzio maggiore, all'anice verde e al finocchio. La sua storia non può essere ridotta alla sola questione della tossicità o ai racconti sui suoi presunti effetti allucinogeni.
La controversia che lo ha accompagnato coinvolge infatti il rapporto tra alcol e società, la costruzione delle paure collettive, il ruolo della ricerca scientifica e gli interessi economici che possono influenzare le decisioni pubbliche.
Un documentario capace di affrontare questi aspetti con rigore può contribuire a distinguere i fatti storici dalle leggende, restituendo all'assenzio il posto che merita nella storia culturale europea.
Dalla clandestinità alla rinascita contemporanea
Il divieto francese non ha cancellato la memoria dell'assenzio. La bevanda ha continuato a vivere attraverso tradizioni, produzioni clandestine, testimonianze e pratiche tramandate, mentre in diversi paesi la sua storia ha seguito percorsi differenti.
La successiva riabilitazione dell'assenzio e il ritorno della produzione legale hanno aperto una nuova stagione, nella quale il recupero delle ricette storiche, la ricerca documentaria e la riscoperta delle tradizioni hanno assunto un ruolo centrale.
La rinascita contemporanea non consiste quindi soltanto nel ritorno di una bevanda sul mercato. Riguarda anche la riscoperta di archivi, distillerie, oggetti storici, rituali di servizio e conoscenze che rischiavano di essere dimenticati.
È questa dimensione patrimoniale a rendere l'assenzio un argomento di interesse ben più ampio rispetto alla sola cultura del bere.
Perché questo documentario è importante anche per l'Italia
L'interesse per questo film documentario sull'assenzio dal titolo Absinthe, histoire d’une controverse supera i confini francesi. La storia dell'assenzio appartiene a una cultura europea condivisa, nella quale si intrecciano le tradizioni produttive francesi e svizzere, la letteratura, le arti figurative, la storia dell'alimentazione e le vicende del proibizionismo.
Per il pubblico italiano, un documentario di questo genere rappresenta un'occasione per avvicinarsi a una parte importante di questa storia attraverso immagini d'archivio, ricostruzioni e testimonianze.
La divulgazione è particolarmente importante in un ambito nel quale il racconto storico è stato spesso sostituito da stereotipi. Presentare l'assenzio nel suo contesto significa riconoscere tanto il suo valore culturale quanto la necessità di affrontare con serietà le questioni scientifiche e sociali che ne hanno accompagnato la storia.
È anche per questo che iniziative audiovisive dedicate all'argomento meritano attenzione: rendono accessibili vicende complesse e possono stimolare un interesse nuovo verso il patrimonio materiale e immateriale legato all'assenzio.
Quando vedere Absinthe, histoire d’une controverse
Il documentario è disponibile in anteprima su france.tv a partire da venerdì 30 ottobre 2026.
La prima trasmissione televisiva è prevista per giovedì 5 novembre 2026, intorno alle 22:50, su ICI Bourgogne-Franche-Comté, l'emittente regionale di France Télévisions. È inoltre annunciata una replica per lunedì 9 novembre alle 9:05.
La disponibilità in streaming è consultabile attraverso la pagina regionale di France.tv: https://www.france.tv/france-3/bourgogne-franche-comte/
Al momento non sono indicate informazioni certe su un'eventuale distribuzione italiana, né su una versione con sottotitoli in italiano.
Ci auguriamo, tuttavia, che un'opera dedicata a un capitolo così significativo della storia europea possa trovare in futuro un modo per raggiungere anche il pubblico italiano, attraverso una distribuzione accessibile, una versione sottotitolata o altre iniziative di divulgazione culturale.
Perché la storia dell'assenzio non appartiene soltanto a chi lo produce o lo consuma: è parte di un patrimonio storico che merita di essere studiato, raccontato e preservato.
Foto © BACKSTORY MEDIA







