La Val-de-Travers apre le sue distillerie al mondo. Un viaggio tra storia, botaniche e convivialità nella terra dove l'assenzio non ha mai smesso di esistere.
di Andrea Sica - @assenzioitalia
Ci sono luoghi che non si visitano soltanto: si abitano per qualche ora, si lasciano assorbire dalla pelle. La Val-de-Travers, nel Canton Neuchâtel, in Svizzera, è uno di questi. Un fondovalle verde e quieto, percorso da torrenti e costellato di villaggi in pietra, dove l'artemisia cresce lungo i margini delle strade e i campi profumano di erbe che altrove si trovano soltanto nei libri di botanica. È qui che l'assenzio è nato, verso la seconda metà del Settecento. Ed è qui che non ha mai davvero smesso di esistere, nemmeno durante i decenni del proibizionismo, quando continuava a scorrere negli scantinati delle case, affidato alla memoria e alla discrezione dei distillatori clandestini della valle.
Ogni anno, a giugno, questa terra si apre al pubblico con l'Absinthe en Fête, il Festival dell'assenzio: una giornata intera dedicata alla Fée Verte, con le distillerie aperte, degustazioni, visite guidate, musica e una lunga serata di festa che si prolunga fino all'alba. L'edizione 2026, svoltasi il 13 giugno, ha confermato e ampliato quella promessa: sedici distillerie partecipanti, un programma fitto di appuntamenti culturali, un territorio che per un giorno diventa palcoscenico della storia più viva e più gustosa dell'assenzio autentico.