Nel Canton Neuchatel, visita al museo dedicato all'Assenzio, la bevanda dei poeti maledetti (Gazzetta Svizzera, 01/01/2017)

Articolo della Gazzetta Svizzera n.1, gennaio 2017.

Nel Canton Neuchatel, visita al museo dedicato all'Assenzio, la bevanda dei poeti maledetti

Gita a Motiers, luogo della "fata verde". Alla scoperta del peccaminoso liquore.

 

Nel Canton Neuchatel, visita al museo dedicato all'Assenzio, la bevanda dei poeti maledetti

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Absinthiades 2016: gli assenzi vincitori

Ecco gli assenzi vincitori delle Absinthiades 2016 tenutesi l'1 e 2 ottobre 2016 a Pontarlier. Il risultato è dato dai voti delle degustazioni della giuria (professionale, popolare e VIP) sui 21 assenzi in gara.

Vincitore di tutte le categorie:

1) Absinthe Grand - di Patrick Grand (Medaglia Grande oro)

 

Categoria Colorée:

1) La Pontissalienne 56° - Guy (Medaglia d'oro)

2) Opaline 68° - Logisticx(Medaglia argento)

3) Verte 69° - Marguet-Champreux(Medaglia bronzo)

 

Categoria Blanche:

1) La Maison Fontaine 55° - Pernot (Medaglia d'oro)

2) The Absinthe Blanche 56° - Bourgeois (Medaglia argento)

3) La Sans-Frontières 72° - Aymonier(Medaglia bronzo)

 

Assenzi vincitori Absinthiades 2016

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Assenzio in Rosa - Fiorenziola di Focara (Pesaro), 01/07/2016

Serata "Assenzio in Rosa" venerdì 1 luglio 2016 alle ore 21:30 in Parco San Bartolo a Fiorenziola di Focara (Pesaro) in occasione della Notte RosaCon assenzio dell'Azienda Agricola Mistico Speziale.

  • Recital teatrale "La fata verde" dedicato ai "poeti maledetti".
  • Presentazione delle eccellenze enogastronomiche proposte.
  • Degustazione dell'assenzio abbinato alla pesca di Montelabbate.
  • Video della serata: I poeti maledetti

Organizzato dall'Associazione Culturale Kairòs

 

Assenzio in rosa - Fiorenzuola di Focara (Pesaro)

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Nuove rivelazioni sull’origine dell’Absinthe

L'Absinthe au Val-de-Travers. La vie des pionniers entre 1750 et 1830Abbiamo deciso di tradurre dal francese questo interessante articolo tratto dal sito del museo dell’Absinthe di Auvers-sur-Oise (http://absinthemuseum.auvers.over-blog.com/2015/12/nouvelles-revelations-sur-les-origines-de-l-absinthe.html) che ci da, grazie al certosino lavoro dei ricercatori svizzeri Jacques Kaeslin e Michel Kreis, nuove indicazioni sull’origine della Fée Verte. I loro sforzi sono raccolti nel nuovo libro “L’Absinthe in Val-de-Travers, la vita dei pionieri dal 1750 al 1830″. Buona lettura.

 

Nuove rivelazioni sulle origini dell’Absinthe

Dopo aver già pubblicato due libri sull’assenzio della Val-de-Travers, i ricercatori svizzeri Jaques Kaeslin e Michel Kreis hanno continuato le loro noiose ricerche dentro tutti gli atti notarili della valle e negli avvisi pubblici di Neuchatel, dal 1750 al 1830. Uno sfoglio sistematico che solo qualcuno molto ostinato e residente nelle vicinanze poteva eseguire.

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Assenzio Mansinthe: background americano, cuore svizzero

Di Eros Garelli e Paolo Castellano
Foto di Kyra Laihiala

Absinthe Mansinthe - assenzio Marilyn Manson

Per Aspera ad Astra
La presente (e un po’ tardiva) introduzione/recensione del Mansinthe vuole essere un piccolo omaggio personale alla nostra nuova e bravissima fotografa, grande estimatrice di Marylin Manson.

Parlando con lei e spulciando su internet, ho visto che le domande tipiche che i fan del cantante si pongono sono soprattutto le seguenti:

1) Quali rapporti può avere Manson col mondo (o con lo stereotipo che si ha) dell’assenzio?

2) Il Mansinthe è un assenzio autentico o si tratta esclusivamente di un’operazione di marketing?

Per rispondere alla prima domanda è indispensabile fare una piccola premessa storica, mentre il secondo quesito troverà spazio nella recensione vera e propria.

Assenzio, un feticcio gotico.

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La finta “Accademia dell’Assenzio”: una mancanza di rispetto nei confronti di tutti noi/voi

Da un paio d’anni, su Facebook, è comparsa una delle tante (e inutili) pagine sull’argomento assenzio, che utilizza, in maniera volutamente provocatoria, il nostro nome, ovvero “Accademia dell’Assenzio”:

Premesso che, per quel che mi riguarda, chiunque può appoggiarsi a noi, e addirittura al nome della nostra Associazione, per fare (in)formazione sull’argomento – sempre su Facebook abbiamo ad esempio attiva una partnership con la pagina storica di Paolo Castellano – in questo caso, dobbiamo purtroppo (far) notare che dietro al nome altisonante (ovviamente non è dato conoscere il nome del fondatore e/o di un admin moderatore della pagina...) e dietro alla mission lodevole di “associazione culturale” ancora una volta si nasconde (anzi, non si nasconde neppure) l’ennesima pagina di spam del già noto commerciante con cui più di una volta il sottoscritto e praticamente la totalità degli esperti italiani seri ha dovuto scontrarsi.

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