Il nuovo Papa è Leone XIV, nome scelto dal cardinale Robert Francis Prevost.
L'ultimo Pontefice a scegliere il nome “Leone” fu Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci, divenuto Leone XIII nel 1878, che governò la Chiesa per ben 25 anni.

Papa Leone XIII era noto per la sua frugalità: dormiva pochissimo e mangiava ancor meno. Eppure, aveva un debole per una curiosa bevanda di quel periodo: il Vin Mariani, un vino fortificato infuso con foglie di coca, proprio le stesse da cui si ricava la cocaina.
L'amava talmente tanto da assegnargli una medaglia d'oro e a concedere alla casa produttrice l'utilizzo della propria immagine per la pubblicità. Di fatto, fu il primo (e unico) Papa a diventare testimonial di un prodotto.
Non fu il solo: il Vin Mariani conquistò anche i Papi successivi, tra cui Papa Benedetto XV, confermandosi come un "vino santo" per eccellenza.

"Signor Mariani,
Il Santo Padre desidera che la salute indebolita trovi sempre nelle proprietà del tonico della vostra ditta un principio di vigore e di forza; e, con l'espressione della sua gratitudine per il vostro omaggio, il Sommo Pontefice, nella sua paterna benevolenza, invia a voi e alla vostra famiglia la Benedizione Apostolica."
Un paradosso curioso: la demonizzazione dell'Assenzio
Mentre i Pontefici sorseggiavano vino alla coca, un'altra bevanda cominciava a essere demonizzata: l'Absinthe, distillato a base di artemisia, una pianta apprezzata da millenni per le sue proprietà benefiche.
L'Assenzio stava diventando – ingiustamente – il capro espiatorio di una campagna moralista e proibizionista destinata a lasciare il segno nella storia. Ci volle quasi un secolo per scoprire che non causava danni particolari, se non quelli comuni ad altri alcolici in commercio.
ℹ️ Per approfondire: La vera storia dell'assenzio
Forse è arrivato il momento di riscoprire, con maggiore equilibrio, ciò che la storia ha spesso travisato.
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