Absenta Terravill - assenzio spagnolo vintage (1920-1940 ca.)

ABSINTHE: Absenta Terravill (1920-1940ca.)

COLORE:

Si tratta di un marroncino piuttosto chiaro – per essere un vintage – presumo che anche all’epoca non fosse un verde-Duplais e mi piace immaginarlo come la versione attuale dell’Un Emile. (8)

 


LOUCHE:

Col goccia a goccia l’ho trovato piuttosto regolare e, soprattutto, opacizza completamente. (8)


COLORE DOPO L’AGGIUNTA D’ACQUA:

Tende ancora al marroncino piuttosto chiaro, però alcune sfumature sul verde-giallognolo adesso sono maggiormente in evidenza. (8)

 

ASSAGGIO: 

Premesso che avere la possibilità di provare un absinthe (o absenta che sia) vintage è sempre un’esperienza/emozione piuttosto particolare, cercherò di lasciar da parte la componente “romantica” e di analizzarlo come se fosse un qualsiasi assenzio autentico attualmente in produzione – e in fondo lo è..

Dal colore, aroma, nazionalità e gradazione (anche da puro l’alcool non è particolarmente in evidenza – all’epoca poteva anche avere un 68° (?), come l’Argenti, ma io non ne ho sentiti più di 50..) mi sarei aspettato un qualcosa che potesse ricordare vagamente il Segarra 45, invece, al primo sorso, ho subito pensato all’amato 1901 e, subito dopo (sensazione che è rimasta per tutto l’assaggio) alla tipica nota Devoille coriandolo-isoppo-floreale.
L’unica analogia col Segarra l’ho trovata in un leggero impastamento della lingua, dovuta forse a un moderato utilizzo di badiana. Dico moderato, perché dal louche non si direbbe. (50/60)

 

NEL COMPLESSO: 

Un assenzio presumibilmente a metà strada tra i “fini” e quelli di “qualità superiore”, che potrebbe corrispondere al nostro attuale Verte de Fougerolles.

Un’esperienza che dimostra ancora una volta, nel caso in cui fosse ancora il caso di ripeterlo, che gli assenzi storici pre-bando (a parte l’ovvio fattore invecchiamento, che in questo caso secondo me non è neppure così “percettibile”) sono esattamente identici ai migliori absinthe attuali. (8)

 

TOTALE: 82/100

Ho utilizzato mezza zolletta (abbondante) e l’ho assaggiato in diverse fasi della diluizione.



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