La storia dell'assenzio L'Italienne di Stefano Rossoni

Sull’Assenzio L'Italienne

Nell’Ottobre del 2006 mi recai a Pontarlier per partecipare alle Absinthiades per la prima volta. Avevo 23 anni, in dirittura d’arrivo con la mia laurea universitaria e, nonostante avessi già una buona esperienza nella degustazione di assenzio, non sapevo nulla dell’arte della distillazione e non avevo la minima idea che l’assenzio sarebbe diventato un aspetto così importante nella mia vita.

L'Italenne absinthe

Mentre mi trovavo a Pontarlier, ebbi occasione di incontrare distillatori di assenzio rinomati, visitare le distillerie storiche, accarezzare gli alambicchi centenari ed ebbi anche la fortuna di assaggiare un campione di assenzio Edouard Pernod pre-bando. L’assaggio fu un’esperienza indimenticabile e mi fece immediatamente capire perché così tanti distillatori d’assenzio moderni avessero scelto gli assenzi storici stile Pontarlier come modello per le loro ricette.

Verso la fine del viaggio, mentre mi aggiravo per il Municipio di Pontarlier, fermandomi presso i vari venditori di cimeli di assenzio, sbavando davanti all’oggettistica strepitosa che era in mostra, la mia attenzione venne catturata da una bottiglietta mignon di Premier Fils, che conoscevo per fama come un assenzio storico di alta qualità, anche se non famoso come i Pernod. Le bottiglie intere di assenzio pre-bando in vendita erano completamente al di fuori delle possibilità finanziare da studente universitario, ma quella bottiglietta mignon era un qualcosa che mi potevo (a malapena) permettere, quindi decisi di comprarla.

Quando venne il momento di lasciare Pontarlier per ritornare in Italia, ero un uomo cambiato. La mia passione per l’assenzio si era trasformata in ossessione e, mentre guidavo sulla strada tortuosa che scende dal Passo del Gran San Bernardo, decisi che sarei diventato un distillatore di assenzio.

 

I primi passi

Quando iniziai a distillare assenzio, come la maggior parte dei novelli distillatori, mi adoperai per prima cosa ad assimilare l’arte della distillazione di assenzio concentrandomi su ricette abbastanza semplici e classiche. Dopodiché iniziai a lavorare su una ricetta di mia invenzione, con lo scopo di creare un assenzio unico ed originale per farmi conoscere nel mondo dell’assenzio.

Nel 2006 non c’erano così tanti assenzi autentici sul mercato come ci sono adesso, ma c’erano già vari assenzi eccellenti. Il Jade 1901 era stato appena messo in commercio per completare la fantastica selezione Jade, il Duplais era eccellente ed il Verte de Fougerolles andava alla grande. Tuttavia, c’era una cosa che accomunava tutti questi assenzi: erano basati sullo stile classico che si presenta con un louche intenso, ingredienti classici e note erbacee.

Il mio obiettivo era invece quello di sviluppare un assenzio che si distinguesse dal gruppo e offrire qualcosa di unico al mercato degli assenziofili. Con questo scopo in mente, ero alla ricerca di una ispirazione per decidere verso quale direzione orientarmi con il mio progetto.

 

Una rilevazione

Dopo aver assaggiato praticamente ogni assenzio autentico disponibile sul mercato, nella ricerca di un’ispirazione per la mia nuova ricetta, decisi di aprire la bottiglietta mignon di Premier Fils. L’assenzio che mi trovai ad assaporare era un qualcosa di completamente diverso dall’Edouard Pernod pre-bando che avevo assaggiato a Pontarlier.

Mentre l’Edouard sorprendeva il palato con note maschie di botte, anice dolce, issopo ed una predominante nota di alcol di vino invecchiato, il Premier Fils ti avvolgeva in un bouquet floreale, complesso e delicato, note di violetta, ed una base di alcool di vino morbida e abbastanza neutra. Analogamente, mentre l’Edouard si presentava con un louche lattiginoso e denso che saliva dal fondo con un top layer ben definito, il Premier Fils era caratterizzato da un louche più uniforme, tenue, ed una consistenza in bocca più delicata, che lasciava spazio alle note floreali che si rincorrevano sul palato.

In quel momento realizzai che ciò che volevo davvero era creare un assenzio diverso da tutti gli altri assenzi sul mercato, qualcosa che prendesse ispirazione dallo stile di assenzi più complessi, delicati e floreali di cui il più celebre esempio era appunto il Premier Fils pre-bando.

 

Un fatto poco conosciuto

Qualcosa che in pochi sanno: quando ho sviluppato la ricetta de L'Italienne, in realtà avevo previsto che fosse il primo di una trilogia di assenzi.

L'Italienne, in virtù del suo carattere floreale, era un assenzio che ricorda le colline e i prati circostanti della mia città natale in Italia.

Il secondo doveva essere un assenzio meridionale, con note esotiche e mediterranee. Voi tutti lo conoscete come l’assenzio La Grenouille.

Infine, il terzo doveva essere un assenzio del nord, dalle potenti note alpine e balsamiche. Purtroppo, il terzo Assenzio non è mai stato realizzato, non essendo in grado di reperire tutti gli ingredienti al momento.

 

Ingredienti e crescita per la produzione commerciale

Dopo molte modifiche e perfezionamenti, nel marzo 2007 ho optato per una ricetta di cui ero soddisfatto e che ho considerato finale. Il problema poi è diventato scalare tutta la preparazione per la produzione commerciale. Una cosa è distillare un paio litri alla volta, usando ingredienti pazientemente selezionati (alcuni dei quali puoi raccogliere o coltivare da te, se sei disposto), un altro è ottenere gli stessi ingredienti in quantità sufficiente per lotti da 200 litri. Con alcune erbe si potrebbe ancora essere in grado di ottenere la coltivazione da sé, ma la maggior parte delle erbe utilizzate nella distillazione richiede delle quantità che la rendono impraticabile, se non impossibile.

Dopo essere stato deluso da diversi fornitori di erbe commerciali, ho iniziato a contattare fornitori che puntavano maggiormente sulla qualità, sui prodotti biologici, sulle pratiche agricole sostenibili, etc. chiedendo campioni delle erbe di cui ero interessato, provandoli con l'assaggio diretto e tramite distillazione; quindi, andando avanti così finché non fossi soddisfatto. C’è voluto un sacco di tempo e fatica per trovare finalmente un fornitore che fosse abbastanza grande da poter fornire le quantità di cui avevo bisogno, eppure abbastanza piccolo da preoccuparsi davvero della qualità delle erbe che vendeva (molte delle quali coltivava lui stesso).

 

La gomma incontra la strada

Con la ricetta pronta e gli ingredienti selezionati, ho disegnato l'etichetta e distillato 2 litri da portare a Boveresse nell'estate del 2007 per avere qualche riscontro dagli esperti di assenzi, quelli che ogni anno si riuniscono per l'evento. lo ero già in contatto con Peter Schaf che aveva già assaggiato un primo prototipo nel dicembre 2006 e mostrato interesse a vendere il mio Assenzio esclusivamente attraverso “Liqueurs de France”.

In occasione di quel viaggio ho portato le mie 2 bottiglie de L'Italienne ovunque io sia andato, compreso bar, ristoranti, hotel, strade, ovunque! Ho provato a offrire un bicchiere de L'Italienne a quante più persone ho potuto, chiedendo commenti, feedback, opinioni, etc. Il che non era sempre facile, dal momento che la maggior parte delle persone aveva già bevuto diversi bicchieri di altri assenzi prima. Fortunatamente, per tutti era veramente buono e non sono rimasti troppo infastiditi dal mio inflessibile interrogatorio dopo l'assaggio. Il feedback che ho avuto a Boveresse era straordinariamente positivo!

Una volta tornato a casa, ho lavorato alla ricerca di una distilleria con un adeguato alambicco e disponibilità a collaborare (cosa estremamente difficile e che ha richiesto mesi di viaggio in tutto il Nord Italia) e nel novembre 2007 ero finalmente in grado di distillare in distilleria il primo prototipo commerciale (bottiglia alta da 50cl con etichetta Prototype #2), una distribuzione molto limitata. Successivamente all'inizio del 2008 ho distillato il primo di due lotti della versione finale de L'Italienne, con bottiglia da 70cl e l'etichetta finale. Sono state realizzate un totale di 600 bottiglie.

 

L’inizio e la fine

Una volta che L'Italienne è stato lanciato sul mercato nel 2008, il feedback è stato estremamente positivo. Alcune persone ne sono diventate ossessionate, altre lo vedevano più come un assenzio speciale da bere di tanto in tanto. Ma tutti hanno riconosciuto la qualità e la cura che ho messo negli ingredienti e nella distillazione ed hanno convenuto che si trattava di qualcosa di unico, un assenzio di una classe a sé stante. La mia missione era completa!

Sfortunatamente, il momento dell'uscita de L'Italienne non era l'ideale, poiché il 2008-2009 ha visto un boom di nuovi marchi di assenzi autentici. Dopo alcune vendite iniziali piuttosto solide, sembrava che L'Italienne si fosse perso nel diluvio di nuovi assenzi che colpivano il mercato quasi ogni mese. Solo pochi fan accaniti hanno continuato ad acquistare L'Italienne, il che ha portato a vendite stagnanti e ha spinto la decisione di sospendere la produzione a tempo indeterminato.

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