Si chiama Absinthe en Fête. Ed è la più grande festa dedicata all'assenzio al mondo. Una tradizione che ha sfidato il tempo (e la legge).
L'assenzio nasce proprio qui, alla fine del Settecento. Da rimedio erboristico a bevanda popolare, dalla Svizzera si diffonde in tutta Europa, conquistando i caffè parigini della Belle Époque e diventando simbolo di un'intera stagione culturale. Lo bevevano Verlaine e Rimbaud, lo dipingevano Degas e Toulouse-Lautrec.
Poi, nel 1910, arriva il bando. Ma nella Val-de-Travers i distillatori non si fermano: continuano a produrlo clandestinamente, lasciandolo incolore per camuffarlo agli occhi dei gendarmi. Lo chiamano La Bleue. Quando nel 2005 l'assenzio torna legale, molti di loro sono ancora lì, con le loro ricette, con la loro memoria.
L'Absinthe en Fête nasce da questa storia. Da provocazione a patrimonio culturale riconosciuto, in meno di trent'anni.
Il 13 giugno 2026: L'edizione 2026 è la più ricca di sempre: sedici distillerie artigianali aperte, visite guidate nei luoghi della produzione clandestina, la Maison de l'Absinthe a Môtiers, l'essiccatoio storico di Boveresse. E le fontane segrete nei boschi - non segnate su nessuna mappa - dove ancora oggi si può vivere un rituale antico quanto la valle stessa.
Nel video qui sotto vi parlo dell'Absinthe en Fête 2026: il programma, i luoghi e le storie dietro uno degli eventi culturali più autentici d'Europa. Io ci sarò, e vi racconterò tutto.
Il programma completo lo trovi qui: Absinthe en fête: la festa dell'Assenzio in Val-de-Travers - 13 giugno 2026
