Absinthe en Fête 2026, il più grande festival dell'assenzio al mondo, ogni anno in Val-de-Travers, Svizzera. Siamo stati lì per voi: questo è il reportage completo realizzato da Andrea Sica per l'Académie d'Absomphe.
La Val-de-Travers, nel Canton Neuchâtel, è il luogo dove l'assenzio è nato nella seconda metà del Settecento. Ed è il luogo dove, anche durante i decenni del proibizionismo, la gente continuava a distillarlo in segreto. Ogni anno, a giugno, questa valle si apre al pubblico con l'Absinthe en Fête: sedici distillerie aperte, degustazioni, visite guidate, musei e una lunga festa fino all'alba.
In questo video documentario raccontiamo l'edizione 2026, con un viaggio che parte da Pontarlier — la capitale storica francese dell'assenzio — e prosegue attraverso tutta la Val-de-Travers.
Cosa troverete in questo video:
La Distillerie Guy, fondata nel 1890, l'ultima distilleria storica di Pontarlier, e le notizie esclusive sull'acquisizione di Émile Pernot
La Distillerie Marguet Champreux, una fattoria-distilleria biologica nel cuore del Haut-Doubs
La Maison Hély & Sommier, il primo Absinthe bar di Pontarlier, visitato in anteprima esclusiva
La Distillerie Aymonier a Les Fourgs, a 1.100 metri di quota, dove l'artemisia biologica fa la differenza
Patrick Grand e la sua distilleria ricavata da una chiesa sconsacrata dell'Ottocento
Il debutto internazionale dell'Absinthe Ætheria, il nuovo assenzio autentico italiano
I documenti storici originali della famiglia Legler-Pernod, portati dal discendente Jean Rodriguez
Il Séchoir à absinthe di Boveresse, essiccatoio del 1893 dichiarato monumento storico.
E molto altro: La Valote Martin, Artemisia-Bugnon, Père François, La Chaleureuse, Stillerie e altri produttori
L'assenzio autentico non è quello che si trova nella maggior parte dei bar. È un distillato artigianale complesso, botanico, ricco di storia e di territorio. Questo video è il modo migliore per scoprirlo, o per approfondirlo, se lo conosci già.
C'è un posto in Europa dove la storia dell'assenzio non si studia sui libri, si cammina tra le sue strade, si respira nell'aria, si legge sui volti di chi quella tradizione la custodisce da generazioni. Si trova in Svizzera, nella Val-de-Travers, Canton Neuchâtel. E ogni giugno, per un giorno intero, diventa il cuore pulsante della cultura assenziofila mondiale.
Dopo il successo del primo video in cui il bartender Gianluca Massa (@gianlucabartender) scopriva la differenza abissale tra assenzio surrogato e assenzio autentico, è giunto il momento di pagare il pegno della scommessa persa.
Dopo aver ripercorso le origini dell'assenzio (parte 1), le cause della sua proibizione (parte 2) e il lungo periodo della sua "età oscura" (parte 3), la serie Demystifying Absinthe giunge a un capitolo fondamentale: la rinascita dell'assenzio autentico.
Nel quarto episodio, intitolato How Science Led to the Resurrection of The Green Fairy! (Come la scienza ha riportato in vita la Fata Verde) Adrienne LaVey e Ted Breaux raccontano come la ricerca scientifica, unita allo studio delle fonti storiche, abbia permesso di smontare definitivamente i falsi miti sull'assenzio e di riportare sul mercato un distillato fedele alle ricette della Belle Époque rendendolo finalmente legale.
È una storia che dimostra come il recupero dell'assenzio non sia stato il frutto di una moda passeggera, ma il risultato di anni di analisi, sperimentazione e rigoroso lavoro storico.
La rinascita dell'assenzio parte dalla scienza
Per decenni l'assenzio è rimasto vittima di pregiudizi alimentati da propaganda, disinformazione e convinzioni prive di basi scientifiche. La convinzione che il tujone rendesse l'assenzio una bevanda dannosa, o addirittura allucinogena, aveva ormai assunto lo status di verità assoluta.
Il quarto episodio mostra invece come sia stato proprio il metodo scientifico a ribaltare questa narrazione.
Attraverso sofisticate analisi di laboratorio condotte su bottiglie storiche perfettamente conservate, i ricercatori hanno potuto misurare la reale composizione dell'assenzio prodotto prima del bando, dimostrando che le concentrazioni di tujone erano ben lontane dai livelli immaginati dalla propaganda proibizionista.
Queste scoperte hanno rappresentato uno spartiacque nella storia moderna dell'assenzio.
Ted Breaux e l'analisi delle bottiglie storiche
Uno dei protagonisti assoluti di questa rinascita è Ted Breaux.
Nel video viene raccontato come il suo lavoro di ricerca abbia combinato competenze di chimica, distillazione e storia per ricostruire fedelmente le caratteristiche dell'absinthe originale.
L'analisi di numerose bottiglie d'epoca ha permesso di comprendere non solo la composizione chimica dell'assenzio storico, ma anche il suo profilo aromatico, il metodo di produzione e le tecniche utilizzate dalle grandi distillerie della Belle Époque.
Per la prima volta, la ricostruzione dell'assenzio autentico non si basava più su supposizioni o leggende, ma su dati scientifici verificabili.
La revoca del bando dell'assenzio
Le nuove evidenze scientifiche contribuirono in maniera determinante a rimettere in discussione le motivazioni che avevano giustificato il divieto dell'assenzio per quasi un secolo.
Diversi Paesi iniziarono progressivamente a rivedere la propria legislazione, riconoscendo che il vero problema non era l'Artemisia absinthium, bensì l'abuso di alcol in generale e la disinformazione che aveva accompagnato la storia dell'assenzio.
Questo processo aprì la strada alla graduale revoca del bando e al ritorno sul mercato dell'assenzio autentico, prodotto secondo metodi tradizionali e nel rispetto delle normative moderne.
La riscoperta delle ricette originali di assenzio
La rinascita dell'assenzio non si limitò agli aspetti legislativi.
Uno degli obiettivi principali fu recuperare le originali antiche ricette di assenzio dell'Ottocento, studiando testi storici, manuali di distillazione e archivi delle grandi distillerie.
Il video mostra come questo lavoro abbia permesso di riportare in vita un patrimonio culturale che sembrava definitivamente perduto.
Grazie a questa ricerca oggi è possibile degustare assenzi prodotti seguendo gli stessi principi utilizzati oltre un secolo fa, restituendo al consumatore un'esperienza molto diversa da quella offerta dai numerosi surrogati comparsi durante il periodo proibizionista.
Dalla leggenda alla realtà
Uno dei messaggi più importanti del quarto episodio è che la rinascita dell'assenzio rappresenta anche una vittoria della conoscenza sulla disinformazione.
Per oltre cento anni la Fata Verde è stata raccontata attraverso miti, superstizioni e immagini sensazionalistiche.
Oggi, grazie al lavoro di ricercatori come Ted Breaux e di divulgatori come Adrienne LaVey, l'assenzio può finalmente essere conosciuto per ciò che è realmente: un grande distillato storico, frutto di una tradizione artigianale e botanica che merita di essere preservata.
Un capitolo decisivo di Demystifying Absinthe
Con questa quarta parte, Demystifying Absinthe conclude un percorso che accompagna lo spettatore dalle origini dell'assenzio fino alla sua rinascita moderna.
La serie dimostra come la storia dell'assenzio non possa essere compresa senza distinguere i fatti documentati dalle leggende che, per oltre un secolo, hanno contribuito a deformarne l'immagine.
Il recupero dell'assenzio autentico è il risultato dell'incontro tra storia, scienza e passione: un esempio di come la ricerca possa restituire dignità a una delle bevande più iconiche della cultura europea.
Recupera gli episodi precedenti di Demystifying Absinthe
Se ti sei perso i capitoli precedenti della serie, puoi recuperarli qui:
La collaborazione di assenzioitalia con Gianluca Massa (@gianlucabartender), sommelier e bartender, con il quale affrontiamo il problema che affligge i bar italiani: l'assenzio surrogato.
Peralcuni anni, il 5 marzo è stato celebrato come Absinthe Day, una ricorrenza importante che ricorda la fine del proibizionismo e il ritorno dell'Assenzio nel mondo contemporaneo. Ma oggi, è tempo di fare un passo in più.
Andrea Sica, presidente dell'Académie d'Absomphe - associazione italiana per la tutela dell'assenzio, ha documentato le Absinthiades 2025 - il festival dell'assenzio che ogni anno si tiene a Pontarlier, Francia - attraverso un reportage fotografico e ora con un video completo.
Tre giorni tra distillerie storiche, degustazioni, mercatini d'antiquariato e incontri con i maestri distillatori di Francia e Svizzera. Un viaggio nel cuore della cultura dell'assenzio, raccontato attraverso immagini, interviste e l'atmosfera di questo evento unico.
Il Sazerac è considerato il padre dei cocktail, e tra quelli in cui l'assenzio è elemento costitutivo della ricetta.
In occasione del Sazerac Day, celebrato ogni 23 giugno, in ricordo della sua proclamazione a cocktail ufficiale di New Orleans, Andrea Sica (@assenzioitalia) accompagna il bartender Gianluca Massa (@gianlucabartender) nella preparazione. Naturalmente utilizzando Assenzio autentico, per l'occasione l'italiano l'Absinthe Ætheria.
Con il terzo episodio della serie Demystifying Absinthe (Sveliamo l'Assenzio), Adrienne LaVey e Ted Breaux affrontano uno dei periodi più oscuri e fraintesi della storia dell'assenzio: la "Dark Age", l’epoca oscura che seguì il bando ufficiale e che segnò la sopravvivenza clandestina, la degenerazione commerciale e la perdita di identità dell'assenzio autentico.
Dopo aver esplorato le vere origini dell'assenzio nella prima puntata, la serie "Demystifying Absinthe" (clicca qui se te la sei persa) prosegue con il secondo episodio che affronta uno dei capitoli più controversi della storia di questo distillato: il periodo del bando dell'assenzio e spiegando perché è stato vietato esplorando nel dettaglio le ragioni che portarono alla sua proibizione in gran parte all'inizio del XX secolo.